lunedì, agosto 05, 2002

FIANDRA ADDIO
E' vero: ho abbandonato le belghe brume e sono arrivato nel mezzogiorno d'Italia. L'ho capito dai 42 gradi annunciati da un termometro fuori da un negozio ad Ostuni. Non si stava bene. Sono dunque passato al contrattacco. Al ristorante La Cantina (massimo rispetto) di Alberobello ho mangiato:
1) Antipasti: salamino, salamino di cinghiale, lonzino di maiale, torte salate di due tipi, parmigiana di melanzane, parmigiana di zucchine, pizza di patate, focaccina di cipolle, melanzana in pastella fritta con scamorza ffumicata fusa, fiori di zucca fritti, peperone al forno, frittata alla erbe della valle d'itria e altre cose che non so chiamare
2) Orecchiette alla crudaiola con cacioricotta
3) Maxi-costina di maiale con cipolle e prosciutto
4) Cicorie con mozzarella fusa
5) Dolcetti di mandorla, più bigné di color giallo riempito di panna
Nessun ammazzacaffè, che fa male
L'uscire allo scoperto non è stato bello (ore 15...). Ho incominciato la visita del rione Monti di Alberobello, patrimonio dell'umanità in virtù dei trulli. Un termometro (a forma di trullo) in un negozio di souvenir mi ha confermato ciò che già sapevo: anche lì, tra i 42 e i 43 gradi. Persino l'indemoniato di 2,5 anni ha rinunciato a correre, urlare ed estorcere il pizzo ai negozianti. Si è seduto in passeggino e mi ha detto (giuro!): "Cazzo di caldo".
All'ombra di un fico ho telefonato ad un amico che raccoglie le quote. Mi sono giocato per morto entro le 17. Lui, mica scemo, ha voluto sapere tutto. Ascoltata la storia mi ha detto che più di 1 a 1 non poteva pagare. Se però fossi morto, ha detto, gli sarebbe spiaciuto.
Ho perso, come vedete. Ma tanto pagava poco.
La giornata, udite udite, è proseguita con la visita a Martina Franca, il Granducato di Baccaro. Meriterebbe reportage, ma le forze stanno cedendo. Sta a vedere che muoio adesso, che manco ho puntato un euro...